Mostra Archeoplastica: “sbarca” a Chitarrino e racconta l’inquinamento da plastica
Dall’11 maggio al 2 giugno 2026 il nuovo Centro Polifunzionale di Chitarrino, a Fornaci di Barga (LU), ospita la mostra Archeoplastica, un’esposizione unica nel suo genere dedicata al tema dell’inquinamento ambientale e della plastica dispersa nell’ambiente.
La mostra, ideata da Enzo Suma, presenta reperti in plastica rinvenuti sulle spiagge italiane, molti dei quali risalgono anche a oltre 50 anni fa. Oggetti comuni del passato, rimasti incredibilmente intatti nel tempo, che testimoniano in modo concreto quanto la plastica possa permanere nell’ambiente e nei nostri mari per decenni.
Attraverso questo percorso espositivo, Ascit vuole sensibilizzare cittadini, famiglie e studenti verso un utilizzo più consapevole della plastica, promuovendo comportamenti responsabili e una maggiore attenzione alla corretta gestione dei rifiuti. L’obiettivo è contribuire a ridurre l’abbandono dei rifiuti e a tutelare il territorio, il mare e l’ambiente per le future generazioni.
La mostra è visitabile fino al 2 giugno 2026 presso il Centro Polifunzionale di Chitarrino, in via A. W. Chapman, a Fornaci di Barga, accanto al Centro del Riuso e al Centro di Raccolta.
Orari di apertura
- Dal lunedì al venerdì: 10:00 – 13:00
- Sabato: 10:00 – 13:00 e 15:00 – 17:00
- Domenica: 9:30 – 12:00
Dopo il periodo di esposizione a Chitarrino da parte di Ascit, la mostra sarà spostata dal 4 giugno al 10 giugno 2026 all’interno della Scuola Superiore ISI Garfagnana di Castelnuovo di Garfagnana, continuandone, insieme a GEA, la sua divulgazione.
Un’occasione importante per riflettere sull’impatto ambientale della plastica e sull’importanza della raccolta differenziata, del riciclo e della riduzione dei rifiuti, attraverso una mostra capace di unire memoria, educazione ambientale e sostenibilità.



