TARIFFA PER L'UTENZA NON DOMESTICA


La Tariffa per le utenze non domestiche quali attività commerciali, industriali, artigianali, professionali e per le attività produttive in genere, si compone di una parte fissa ed una parte variabile. Entrambe queste componenti vengono determinate applicando alla superficie occupata i coefficienti potenziali di produttività di rifiuti che il D.P.R. n.158/99 individua e differenzia a seconda della tipologia di attività svolta.
L'assegnazione di un'utenza ad una delle classi di attività previste dal decreto sopramenzionato viene effettuata considerando l'attività principalmente svolta, così come risulta dall'iscrizione presso la Camera di Commercio.
I locali e le aree eventualmente adibiti ad attività diverse rispetto a quelle specificate dal D.P.R. n.158/99, vengono associati alla categoria di attività che presenta con essi maggiore analogia.
Nel caso di attività distintamente classificate oppure di pluriattività svolte nell'ambito degli stessi locali o aree scoperte e per le quali non sia possibile distinguere quale parte sia occupata dall'una o dall'altra, per l'applicazione della tariffa si fa riferimento all'attività principale.
Nelle unità immobiliari adibite a civile abitazione, qualora una parte della superficie sia utilizzata per lo svolgimento di un'attività, in relazione alle superfici a tal fine utilizzate si applica la Tariffa vigente per l'attività stessa, che viene a costituire un'utenza aggiuntiva.
Le aree scoperte utilizzate da attività non domestiche sono soggette alla Tariffa se le stesse costituiscono superficie operativa per l'esercizio dell'attività propria dell'impresa, ivi comprese le aree di stoccaggio merci e/o attrezzature.

 

Esclusione dall'applicazione della Tariffa Igiene Ambientale:

1) Centrali termiche e locali riservati ad impianti tecnologici quali cabine elettriche, vano ascensore, silos, celle frigorifere, forni per panificazione, forni e cabine di verniciatura, altiforni, ove non è compatibile, o non si abbia di regola, la presenza di persone o operatori;
2) I locali e le aree riservate al solo esercizio di attività sportiva. Sono invece soggetti alla Tariffa i locali , i vani accessori e le aree scoperte destinati ad usi diversi da quello sopra indicato, come ad esempio quelli adibiti a spogliatoi, servizi, uffici, biglietterie, punti di ristoro, gradinate, aree di sosta, di accesso e simili;
3) Le superfici dei locali e delle aree adibiti all'esercizio dell'impresa agricola insistenti su fondo agricolo e relative pertinenze.
4) Le superfici delle strutture sanitarie pubbliche e private adibite a sale operatorie o ad altri usi ove si producono esclusivamente rifiuti sanitari o radioattivi. Sono invece soggetti a tariffa, nell'ambito delle precisate strutture sanitarie, gli uffici, i magazzini e i locali ad uso di deposito, le cucine e i locali di ristorazione, le eventuali abitazioni, i vani accessori dei predetti locali diversi da quelli ai quali si rende applicabile l'esclusione della tariffa.
5) Unità immobiliari destinate all'uso non abitativo, ma nelle quali non risulta iscritta alcuna attività in C.C.I.A.A. oppure siano prive dell'allacciamento ai servizi pubblici a rete (acqua, gas, energia elettrica).

Riduzioni sull'applicazione della Tariffa Igiene Ambientale;

1) Per i locali e le aree scoperte, adibite ad attività stagionale occupate o condotte in via non continuativa per un periodo inferiore o uguale a 183 giorni (6 mesi) risultante da licenza od autorizzazione rilasciata dai competenti organi per l'esercizio dell'attività viene applicata una riduzione sull'importo annuo della tariffa, stabilita dai singoli Regolamenti Comunali. (riduzione percentuale della quota variabile della tariffa, riduzione dell'importo tariffario in proporzione al periodo di utilizzo del servizio).
2) Altre riduzioni specifiche previste dai singoli Regolamenti Comunali che disciplinano la Tariffa.